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Comune di Erchie scrivi Telefono2 facebook erchie
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MISURE URGENTI CONNESSE ALL'EMERGENZA DA COVID-19.- COMUNICAZIONE AGLI ESERCENTI

Si avvisano gli esercenti che con Determinazione n. 629 del 18.11.2021 è stato approvato l'avviso pubblico, la manifestazione di interesse e lo schema di convenzione volto all'erogazione delle misure urgenti connesse all'emergenza da Covid-19. 

Le attività di vendita al dettaglio di beni di prima necessità interessate all'inserimento nell'elenco comunale degli esercizi commerciali disponibili ad accettare i "Buoni d'ordine" sottoforma di ticket matrice/ricevuta dovranno compilare il relativo format di manifestazione di interesse di seguito riportato e inviarlo all'indirizzo pec: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

manifestazione interesse esercenti

CODICE ATTIVAZIONE APP SPAZIO SCUOLA

Si informano i genitori dei beneficiari dei Servizi di Refezione Scolastica e Trasporto Scolastico che è possibile scaricare la l'app "Spazio Scuola" per essere aggiornati sui servizi scolastici dei propri figli. Al primo accesso è richiesto un codice di attivazione, identificativo del proprio Comune, che per il Comune di Erchie è il seguente: 7199361201. A seguito del primo accesso verranno richieste esclusivamente username e password personali.

Consiglio Comunale del 19 novembre 2021

Il Consiglio Comunale è convocato, in sessione ordinaria, di prima convocazione, per il giorno 19 novembre alle ore 17:00 presso l'aula consiliare del vecchio Municipio, sito in Via della Libertà, nel rispetto delle norme vigenti relative ai dispositivi di protezione personale e di distanziamento sociale, in presenza, per discutere i punti all'ordine del giorno sotto indicati:

  1. Approvazione verbali delle sedute consiliari del 27/08/2021 e del 07/09/2021;
  2. Interrogazioni e interpellanze;
  3. Ratifica variazione d'urgenza al bilancio di previsione finanziario 2021/2023 (art. 175, co. 4, d.lgs. n. 267/2000) - Delibera di giunta comunale n. 102 del 22/09/2021;
  4. Variazione al bilancio di previsione finanziario 2021/2023, ai sensi dell’art. 175, comma 2, del d.lgs. n. 267/2000;
  5. Programma comunale interventi per il diritto allo Studio e per la promozione del Sistema Integrato di Educazione e di Istruzione anno 2022. Approvazione.

AVVISO PUBBLICO MISURE URGENTI DI SOLIDARIETA' ALIMENTARE E DI SOSTEGNO ALLE FAMIGLIE PER IL PAGAMENTO DEI CANONI DI LOCAZIONE E DELLE UTENZE DOMESTICHE

Si comunica che a decorrere da lunedì 8 Novembre p.v. sarà possibile presentare le istanze alle misure di cui all'art.53 del D.l. 73/2021.

Le domande dovranno pervenire, corredate della documentazione richiesta, all'Ufficio Servizi Sociali dal lunedì al venerdì dalle ore 9,00 alle ore 12,00.

Modulo

CORSI MESE DI NOVEMBRE CONFCOMMERCIO LECCE

SCARICA QUI LE DOMANDE DI ISCRIZIONE: 

DOMANDA 1

DOMANDA 2

FORMAZIONE MESE DI NOVEMBRE 2021

C.A.T.CONFCOMMERCIO LECCE

CORSI ABILITANTI

       

Direttore di agenzia funebre

INIZIO 16/11/2021

50 ore

€   300,00

 

Operatore funebre/Necroforo

INIZIO 16/11/2021

40 ore

€   250,00

 

Commercio e somministrazione alimenti e bevande

INIZIO 18/11/2021

120 ore

€   550,00

       

Addetto ai Servizi di controllo - Buttafuori   (ON LINE)

INIZIO 22/11/2021

90 ore

€   250,00

       

Agenti di Affari in Mediazione (Agenti Immobiliari)   (ON LINE)

INIZIO 23/11/2021

100 ore

€   576,00

       

Agente e Rappresentante di commercio   (ON LINE)

INIZIO 30/11/2021

80 ore

€   550,00

       

Brevetto Bagnino di salvataggio e BLSD   (ON LINE)

Corso sempre attivo

40 ore

€   450,00

     

CORSI PROFESSIONALIZZANTI

       

Macellaio

INIZIO 22/11/2021

40 ore

€   350,00

       

Macellaio gastronomo

INIZIO 23/11/2021

30 ore

€   300,00

I corsi professionalizzanti sono GRATUITI per i dipendenti delle aziende aderenti all’E.B.T. Puglia

       

CORSI IGIENE NEI LUOGHI DI LAVORO

       

Formaz. personale alimentarista(ex Libretto sanitario)(ON LINE)

Corso sempre attivo

4 ore

€     47,00

I corsi di igiene e sicurezza nei luoghi di lavoro sono GRATUITI per i dipendenti delle aziende aderenti all’E.B.T. Puglia e EBTT Lecce

         

Per maggiori informazioni e per l’iscrizione ai corsi è possibile contattare la segreteria organizzativa di Confcommercio Lecce:


CAT Confcommercio Lecce – Tel. 0832/345146-52

Cordiali saluti

                                 Il Direttore

                        (Avv. Federico Pastore)

REPORT QUALITA' DELL'ARIA SUL TERRITORIO COMUNALE

E' disponibile la prima relazione tecnica di Arpa

Puglia relativa alla campagna di

monitoraggio della qualità dell'aria sul territorio

comunale, dal 17/02/2021 al 27/04/2021.

 

SCARICA QUI la relazione

 

N.B. Le successive relazioni saranno pubblicate non appena saranno disponibili.

comunicazione qualità dellaria page 0001

 

SERVIZIO DI REFEZIONE SCOLASTICA A.S. 2021-2022. AVVIO ISCRIZIONI

Si comunica alle famiglie degli alunni frequentanti le scuole dell'Infanzia e la classe seconda a tempo pieno della scuola primaria che da oggi 22 ottobre è possibile iscrivere i propri figli al Servizio di Refezione Scolastica che prenderà avvio nei prossimi giorni.

Le iscrizioni dovranno pervenire all'Ufficio Servizi Sociali (corredati di Attestazione Isee se si intende usufruire della tariffa agevolata) entro giovedì 28 ottobre p.v. 

Modulo iscrizione

COMUNICATO TARI

A PROPOSITO DI TARI ……

In questi giorni si fa un gran parlare di TARI o meglio di spazzatura da pagare, ragionamenti e opinioni comprensibili se declinati da normali cittadini, ma sostanzialmente privi di senso se proferiti da parte di rappresentanti politici, che dovevano ben conoscere e conoscono le dinamiche in materia di determinazione delle tariffe, in particolare per l’annualità 2021, stante che l’origine del tutto risale al 2018/2019, come vedremo di seguito.

Fa specie sentir parlare di aumenti ingiustificati da parte di costoro, soggetti consapevoli, le cui gesta ed affermazioni vengono poi riportati in rete da sodali che si lasciano ingannare e si esprimono a loro volta, per mera vana gloria di apparenza e di vera e propria esistenza, al di là del merito della questione.

Tutto ciò deve quindi trovare un limite e questo limite non può che essere ricercato nella verità delle cose e dei fatti che di seguito mi accingo a spiegare.

Non vogliamo tediarvi con leggi e meccanismi di calcolo, ma risulta tuttavia necessario qualche richiamo per comprendere di cosa parliamo, altrimenti ricadiamo nelle stupidità che vengono raccontate sull’argomento, per cui abbiamo necessità di partire da lontano e precisamente dalle modalità di calcolo della TARI.

Per effettuare il calcolo della TARI è necessario prendere in considerazione i seguenti elementi:

  • la superficie in metri quadri;
  • l’arco temporale al quale si fa riferimento;
  • i componenti del nucleo familiare;
  • la quota fissa, che viene calcolata moltiplicando i metri quadrati dell’abitazione per il numero di persone che vi abitano;
  • la quota variabile, che comprende i costi del servizio di raccolta, trasporto e smaltimento dei rifiuti;
  • la quota provinciale pari al 5%.

Invero negli anni precedenti il 2019 i costi del servizio rifiuti venivano determinati dai singoli comuni, ed i relativi piani finanziari erano di competenza dei comuni stessi, che li definivano autonomamente, non essendovi prescrizioni normative circa la composizione dei costi del servizio. I comuni avevano pertanto la possibilità di organizzare i costi delle diverse componenti del servizio (ossia, a titolo esemplificativo e non esaustivo, raccolta, spazzamento, trasporto e conferimento in discarica, gestione amministrativa e costo personale degli uffici comunali che si occupano della gestione inerenti i tributi e le liquidazioni, ecc.). Questa autonomia gestionale o meglio di articolazione/organizzazione dei diversi costi consentiva, di fatto, ai comuni di decidere se scaricare l’intero costo del servizio in bolletta, oppure scaricare alcuni costi sulla collettività in generale e cioè sul bilancio dell’ente (per esempio i costi del personale degli uffici addetti al servizio, la bollettazione, quote di spazzamento e quant’altro utile per abbattere i costi complessivi) o per generare cassa, come nel caso del comune di Erchie. A danno del bilancio del comune e per generare cassa, infatti, negli anni dal 2005 al 2016, gli attuali detrattori e censori della Tari, hanno omesso di versare alla Provincia il relativo contributo sui rifiuti (per un ammontare di circa 800.000 €). Questi soldi, regolarmente versati dai cittadini soggetti Tari, devono ora essere restituiti dall’intera collettività e cioè attraverso il bilancio del comune, debiti veri questi, cui occorrerà porre rimedio avendo i cittadini già versato tali importi negli anni citati, altro che speculazione sugli aumenti.

Torniamo ora al calcolo della Tari, chiarendo che fino al 2019 tale calcolo e di conseguenza la determinazione delle tariffe da adottare era di competenza esclusiva di ogni Comune che poteva calcolare e   approvare il così detto PEF (Piano economico finanziario) in autonomia e senza vincoli specifici sulle voci da inserire nel relativo calcolo.

Credo che per quanto innanzi sia superfluo evidenziare la differenza rispetto a ciò che accade per le annualità 2020 e 2021, quest’ultimo, anno primo del nuovo sistema, atteso che, causa pandemia, il Governo ha rinviato la prevista introduzione del nuovo sistema al 2021.

Cerchiamo ora di spiegare le ragioni dell’incremento dei costi a seguito delle nuove modalità di determinazione del PEF per il 2021, che ha generato l’incremento della tassa per il cittadino.

Giova preliminarmente evidenziare che il cittadino per legge è chiamato a coprire di tasca propria l’intero costo del servizio e del contributo provinciale ed è facilmente intuibile che, unitamente alle nuove modalità di calcolo, gli aumenti della Tari sono da ricercare soprattutto nella elevata evasione locale del tributo stesso. Questione ormai annosa e sulla quale, alfine di alleviare il carico sugli onesti contribuenti, questa amministrazione ha già attivato l’iter per l’accertamento dell’evasione per la Tari e per l’Imu, i cui effetti si potranno vedere in bolletta già dal prossimo anno.

Nel merito si evidenzia che dal 2020 ARERA, (l’autorità garante di energia, gas e rifiuti) ha stabilito un nuovo metodo di calcolo del PEF uguale per tutti i comuni. Ora quindi intervengono due autorità esterne, AGER PUGLIA, che è l’ente territorialmente competente per la gestione dei rifiuti, e ARERA (Agenzia nazionale).

Il nuovo processo di approvazione del costo complessivo del servizio rifiuti urbani delineato da ARERA è pertanto oggi così definito:

1) Il gestore del servizio: ha il compito di predisporre il PEF; deve quindi provvedere a rettificare le voci di costo, riclassificarle e collocarle secondo la metodologia stabilita, nonché a corredare il Piano con una dichiarazione attestante la sua veridicità e una relazione che illustri il raccordo tra i dati riportati e i valori contabili (del. ARERA 443/2019, artt. 6.1 e 6.2).

2) L’Ente territorialmente competente (ETC): ha il compito di consolidare i PEF “grezzi” di ciascun gestore, di creare un PEF finale e di validarlo, verificando completezza, coerenza e congruità dei contenuti; per la validazione può avvalersi anche di un soggetto “dotato di adeguati profili

3) L’ARERA: verifica la coerenza regolatoria della documentazione e dei dati ricevuti, riservandosi la facoltà di richiedere ulteriori informazioni; in caso di esito positivo procede con l’approvazione finale dei corrispettivi. Per quanto attiene alla verifica della coerenza regolatoria, è opportuno precisare che le disposizioni dell’Autorità attengono esclusivamente alle modalità di calcolo dei costi nelle loro diverse componenti e alla suddivisione fra costi fissi e variabili nel caso della TARI. Ai tre attori del nuovo metodo tariffario va conseguentemente aggiunto il Comune il quale, dopo aver predisposto il proprio PEF “grezzo” e comunicatolo ad AGER PUGLIA, è l’unico soggetto competente all’approvazione delle tariffe.

Il tentativo della nuova riclassificazione dei costi delinea quindi un’articolazione della componente fissa e variabile a favore della parte variabile, al fine di valorizzare le forme di premialità collegate alla raccolta differenziata e alla minore produzione di rifiuti.

Si tratta di una modalità che non può essere alterata nella fase successiva di calcolo delle nuove tariffe in quanto inficierebbe gli obiettivi fissati da ARERA. A maggior ragione per l’anno 2021, dove le riduzioni per la pandemia potevano essere agevolate grazie alle risorse stanziate dallo Stato.

Per quanto poi concerne la destinazione delle risorse statali per la riduzione della Tari, la cui facile comparazione con altri comuni fomenta il demagogico tentativo di denigrare l’operato dell’amministrazione, si chiarisce che a differenza degli altri si è ritenuto di fare anche qui delle scelte razionali ed in quest’ottica, questa Amministrazione ha deciso di destinare in modo selettivo e non generalizzato tali risorse statali, nel tentativo di alleviare la situazione economica dei soggetti fragili, disoccupati a causa della pandemia stessa e per ristorare i diversi soggetti economici obbligati al fermo della loro attività o alla chiusura della stessa in sede fissa.

Per tali motivi si è ritenuto, forse sbagliando e di questo ce ne assumiamo tutte le responsabilità, che il sacrificio di molti poteva, per il principio di solidarietà, aiutare veramente i più bisognosi, pertanto è stata fatta una prima destinazione dei fondi statali Covid per 50.000 € per buoni alimentari; per 50.000 € per sussidi alle famiglie, per 44.140,95 € per sussidi alle imprese/professionisti/autonomi, per 40.000 € alla Caritas, quest’ultima affinchè possa raggiungere quei soggetti grandemente bisognosi, in molti casi non raggiungibili con i buoni alimentari del comune, per diverse ragioni di ordine sociale.

Sugli incrementi della Tari 2021, va altresì rilevato che i nuovi PEF 2020 e 2021 sono caratterizzati dalla determinazione di diverse componenti di conguaglio disciplinate a più riprese dall’autorità di regolazione.

Per il 2021 pertanto tutti i contribuenti hanno dovuto fare i conti con la componente dovuta alla riclassificazione dei costi sulle annualità precedenti, con risultati variabili anche a seconda della scelta compiuta dagli ETC, che in alcuni casi hanno optato per il non riconoscimento di alcuni recuperi in presenza di equilibrio del gestore, mentre in caso di squilibrio, come il caso nostro, il valore dei costi negativi per il gestore si è scaricato in bolletta con il conseguente aumento.

A ciò si aggiunge poi il conguaglio della differenza di costo (e non di tariffe) 2019 rispetto al 2020 per quei comuni che hanno applicato l’articolo 107 del dl 18/2020, confermando le tariffe 2019 anche per l’anno 2020 (il caso di Erchie). In tal caso il comune non ha rideterminato le tariffe 2020 ma ha rinviato alle tariffe 2021 il recupero del conguaglio dei costi.

Sul lato dei costi comunali, occorre poi tener presente che il modello del PEF ARERA 2021 evidenzia la necessità di prevedere, nei costi, anche la componente previsionale per la mancata riscossione della TARI.

Posta di bilancio, determinata da regole contabili ben precise, che gli enti inseriscono nel PEF scegliendo con adeguata motivazione una misura non superiore all’80%.

La nuova metodologia dei costi efficienti obbliga i comuni ad affrontare anche questo tema, spesso trascurato totalmente ovvero caratterizzato da inserimento di fondi svalutazione molto scarsi e nemmeno accompagnati da valutazioni sulle inesigibilità effettive. Sulla base di questi elementi, uniti al nuovo calcolo dei costi d’uso del capitale, si comprende che il risultato può essere molto diverso dal precedente sistema e conseguentemente incidere sulla determinazione tariffaria.

In particolare il Pef 2021 del Comune di Erchie, redatto tenendo conto di tale nuovo sistema, ammonta ad un totale di Euro 1.534.558,46.

A mero titolo esemplificativo di raffronto si fa presente che nel 2019, anno in cui vi era autonomia degli enti nella gestione, il PEF approvato dal comune di Erchie era pari ad Euro 1.364.730,03, cifra che era anche al di sotto delle sole fatture emesse dai gestori dei servizi e che quindi non teneva conto delle ulteriori spese sostenute dal Comune e che andavano a gravare sul bilancio, stante che il reale costo del servizio ammontava ad € 1.422.967,00 comparando le cifre si evidenzia un incremento del 9%, di fatto attribuibile al nuovo sistema di calcolo e non alle scelte dell’Amministrazione che, si ribadisce, ha deliberatamente scelto di utilizzare i contributi statali per alleviare il carico Tari ai soggetti effettivamente penalizzati dalla pandemia.

Delineato il quadro complessivo, credo che ognuno possa trarre correttamente le proprie conclusioni in merito.

                                                    

L’Amministrazione comunale